
Il vetro è il materiale con il quale sono fabbricate le
lenti del teleobiettivo, componente essenziale dell’apparato telefotografico come il Roster-Mariani.
Costituito principalmente da derivati di silicio, il vetro trova molteplici
applicazioni anche per la facilità con la quale può essere modellato nelle
forme più varie e il suo utilizzo è già attestato nel 3° millennio a.C. in Mesopotamia
per monili e intarsi; la più antica industria del vetro colorato con ossidi metallici si riscontra in Egitto (Tell el-‛Amarna), mentre vetri soffiati senza
decorazione, anfore, vasi, piatti si trovavano già a Pompei e a Roma, dove si
fabbricavano anche urne cinerarie vitree. Nel Medioevo fino al 9° secolo si usò
il vetro per i calici, altri oggetti di culto e di uso funerario, e per piccoli
recipienti di uso farmaceutico o cosmetico, talora con decorazioni a rilievo o
incise alla ruota, mentre l’uso di chiudere con il vetro le finestre, già noto
ai Romani, si conservò a Costantinopoli. In Siria fino al 14° secolo furono
prodotte superbe lampade da moschea e fiasche dipinte, trasparenti e bianche,
con smalti in rilievo. Nella seconda metà del 15° secolo i vetrai muranesi,
mentre continuavano a perfezionarsi nel vetro soffiato, valendosi probabilmente
di ricette orientali, con forme derivate dall’oreficeria occidentale, e
decorazione affine alla miniatura contemporanea, crearono vetri colorati
azzurro cobalto, verde, paonazzo. Agli inizi del 19° secolo, gli sviluppi
dell’industria del vetro, insieme a quelli dell’industria siderurgica, permisero
all’architettura nuove e ardite soluzioni applicate, inizialmente, in settori
particolari come le serre e i passaggi coperti. Dal 20° secolo in poi, venne
impiegato in larga scala per la copertura di grandi grattacieli e torri, in
quanto il vetro permette una continuità di superfici e una grande resa
estetica.
L’evoluzione e il miglioramento negli anni, del processo di
lavorazione delle lenti, ha permesso un aumento della qualità dell’immagine,
grazie a procedimenti avanzati quali la lucidatura con polvere di diamante e
ossido di cerio, il rivestimento con determinati materiali con lo scopo di
ottenere caratteristiche come l'antiriflesso, l'antigraffio, l'antiappannante,
il filtro UV, il fondo riflettente.
Nella città di Murano vi è un importante Museo del Vetro, si riporta qui il link del suo sito.
Sitografia:
https://www.treccani.it/enciclopedia/vetro/