22 dicembre 2020
# 27 La mappa concettuale
26 novembre 2020
# 24 Le parole nella storia
23 novembre 2020
# 23 La normativa
La telefotografia, ovvero la riproduzione di oggetti e soggetti distanti segue il diritto della fotografia.
12 novembre 2020
# 19 L'abbecedario
Apertura dell'obiettivo
Battaglia in quanto esso trova impiego anche in guerra
Distanza dell'oggetto da fotografare
Elemento del sistema di lenti
Focale dell'obiettivo
Granchi, l'ottico che costruì il teleobiettivo Roster
Habitat è l'ambiente ove opera lo strumento
Inquadratura del soggetto della fotografia
Lente dell'obiettivo
Mariani, l'ingegnere che disegnò l'apparato telefotografico Roster-Mariani
Negri, l'inventore del teleobiettivo
Ottica, la scienza che ne regola il funzionamento
Progresso, l'evoluzione nel tempo delle tecnologie di realizzazione dei teleobiettivi
Questione, curiosità su un oggetto distante, ciò che può muovere alla scelta dell'utilizzo di un apparato telefotografico
Rilevamento, la branca a cui può appartenere un apparato telefotografico
Strumento, ne fa parte anche un apparato telefotografico
Teleobiettivo, elemento principale di un apparato telefotografico
Ubicazione, luogo da identificare con un apparato telefotografico
Visuale, necessaria a scattare una fotografia
Zeiss, un'importante casa produttrice di lenti
# 17 I brevetti
I documenti e disegni originali possono essere qui consultati.
09 novembre 2020
Stanley Kubrik, NASA e la leggenda del complotto lunare
22 ottobre 2020
# 8 I materiali
Il vetro è il materiale con il quale sono fabbricate le lenti del teleobiettivo, componente essenziale dell’apparato telefotografico come il Roster-Mariani. Costituito principalmente da derivati di silicio, il vetro trova molteplici applicazioni anche per la facilità con la quale può essere modellato nelle forme più varie e il suo utilizzo è già attestato nel 3° millennio a.C. in Mesopotamia per monili e intarsi; la più antica industria del vetro colorato con ossidi metallici si riscontra in Egitto (Tell el-‛Amarna), mentre vetri soffiati senza decorazione, anfore, vasi, piatti si trovavano già a Pompei e a Roma, dove si fabbricavano anche urne cinerarie vitree. Nel Medioevo fino al 9° secolo si usò il vetro per i calici, altri oggetti di culto e di uso funerario, e per piccoli recipienti di uso farmaceutico o cosmetico, talora con decorazioni a rilievo o incise alla ruota, mentre l’uso di chiudere con il vetro le finestre, già noto ai Romani, si conservò a Costantinopoli. In Siria fino al 14° secolo furono prodotte superbe lampade da moschea e fiasche dipinte, trasparenti e bianche, con smalti in rilievo. Nella seconda metà del 15° secolo i vetrai muranesi, mentre continuavano a perfezionarsi nel vetro soffiato, valendosi probabilmente di ricette orientali, con forme derivate dall’oreficeria occidentale, e decorazione affine alla miniatura contemporanea, crearono vetri colorati azzurro cobalto, verde, paonazzo. Agli inizi del 19° secolo, gli sviluppi dell’industria del vetro, insieme a quelli dell’industria siderurgica, permisero all’architettura nuove e ardite soluzioni applicate, inizialmente, in settori particolari come le serre e i passaggi coperti. Dal 20° secolo in poi, venne impiegato in larga scala per la copertura di grandi grattacieli e torri, in quanto il vetro permette una continuità di superfici e una grande resa estetica.
L’evoluzione e il miglioramento negli anni, del processo di lavorazione delle lenti, ha permesso un aumento della qualità dell’immagine, grazie a procedimenti avanzati quali la lucidatura con polvere di diamante e ossido di cerio, il rivestimento con determinati materiali con lo scopo di ottenere caratteristiche come l'antiriflesso, l'antigraffio, l'antiappannante, il filtro UV, il fondo riflettente.
Sitografia:
https://www.treccani.it/enciclopedia/vetro/
15 ottobre 2020
#4 La scienza
La topografia, dal greco “topos”, luogo e
“graphos”, grafia, è la scienza che ha per oggetto lo studio
dei metodi, dei procedimenti applicativi, dei modelli di calcolo e delle
strumentazioni atte al rilievo di una porzione specifica della superficie
fisica del globo terrestre; disciplina che insieme alla fotogrammetria,
si serve anche della telefotografia, ossia la fotografia mediante
teleobiettivi, per rappresentare su carta il territorio. La fotogrammetria,
invece è una tecnica di rilievo che consente l’acquisizione dei dati metrici di
un oggetto tramite l’analisi di una coppia di fotogrammi stereometrici, ossia
due immagini che unite generano un’immagine stereoscopica. Le prime
applicazioni delle topografia (1851) e l'invenzione della “photogrammétrie” vengono
attribuite al francese Aimè Laussedat (Moulins
1819 - Parigi 1907), colonnello del Genio Militare, professore di astronomia e
geodesia dal 1856 alla Scuola politecnica di Parigi della quale fu nominato
direttore nel 1880.
Tali discipline si servivano dell’apparato
telefotografico sia in ambito civile che militare, infatti il Roster-Mariani fu
costruito nel 1895 per equipaggiarne vari comandi militari.
Sitografia:
- https://www.geometripd.it/documenti/dispense/RILIEVI.pdf
- https://it.wikipedia.org/wiki/Fotogramma_stereometrico
- https://www.museogalileo.it/istituto/biblioteca-digitale-tematica/roster/homepage/indici/istituzioni.html
- https://www.igmi.org/museo/strumento.php?sender=catalogo&id=166
- https://www.treccani.it/enciclopedia/aime-laussedat/
- http://win.ippolito-desideri.net/doc/Art.vari/GuerraInPosa.pdf


















